“GREENDEN: UNA PIATTAFORMA TECNOLOGICA A SUPPORTO DEGLI AGRICOLTORI E DI UN SISTEMA AGROALIMENTARE SOSTENIBILE

Premessa

Efficienza, attenzione al suolo, riscoperta della cultura locale e della piccola impresa, qualità ed equi-distribuzione del cibo. Non è forse questo ciò che richiede un sistema agroalimehtare sostenibile? Ed oggi tutto questo è possibile grazie all’evoluzione tecnologica nella raccolta, analisi ed utilizzo dei dati. E tutto questo nasce con la start-up Greenden che ha creato una piattaforma tecnologica (facilmente scaricabile su qualsiasi smartphone) in grado di mettere in rete tutti gli operatori della filiera, dall’agricoltore al consumatore per il consumo di cibo garantito ‘Greenden’ di qualità e locale. Marco Piemonte, CEO Greenden ci racconta in cosa consiste il progetto Greenden.

L’intervista è stata realizzata e pubblicata nel mese di maggio 2018 sul sito www.lteconomy.it
Oggetto: Tecnologia ed agricoltura sostenibile
L’intervista è stata realizzata da:

Dario Ruggiero (Fondatore Long Term Economy)

1. Domanda: Ciao Marco, grazie mille per essere qui con noi. Raccontaci un po’ di Greenden. Che cosa è, come è nata e che tipo di risultati ad oggi avete ottenuto?
Grazie a te caro Dario, esprimo la nostra piena gratitudine per la considerazione riservata a Greenden attraverso l’Associazione Long Term Economy. Le tematiche principali che caratterizzano la nostra quotidianità portano inevitabilmente a decidere cosa essere prima ancora di decidere cosa fare. Il decremento della qualità della vita, la ricaduta sui nostri figli e sulle generazioni future è una urgente e vitale questione da affrontare. Un’economia basata su un nuovo modello culturale d’impresa, trasparenza, salute e responsabilità è “l’aim” della nostra attività. La natura di Greenden (evoluzione del progetto Eden Green Road) si fonda e si consolida sull’amicizia di due persone, incontratesi in circostanze casuali, che condividono valori famigliari, che meditano sul futuro dei propri figli e della collettività. Con Stefano Lombardi e il sottoscritto si iniziò a dar forma al sogno, tanto ambizioso quanto determinato di un nuovo sistema economico sociale, che esprime nella condivisione di valori, di risorse e di energie un’evoluzione del livello della qualità della vita e ribalta gli effetti di un’economia aggressiva e devastante. Quella che appariva sembrare una bella idea per migliorare la qualità della salute e della vita umana, cresce e diventa un rivoluzionario progetto dedicato al cambiamento dell’attuale modello agro-economico attraverso l’implementazione di una piattaforma digitale altamente tecnologica studiata per tutte le funzioni di settore, dove tutta la filiera viene coinvolta, riorganizzata, rivoluzionata e guidata. Accade così che, con molto lavoro e molti sacrifici, con uno studio mirato approfondito e con l’appoggio e la collaborazione di uno staff competente, formato da professionisti dalle elevate capacità professionali di settore, Greenden diventa realtà.
Oggi il know-how di Greenden consente a quelle Aziende che si affacciano alla Green Economy di aumentare la loro qualità e profittabilità attraverso l’interazione tecnologica che la nostra piattaforma digitale produce. La piattaforma digitale Greenden consente di creare un circuito ad anello con tutta la filiera del settore (produzione, salute, ambiente, economia, cultura creativa, rete). L’Italia in primis, per ricordare il nostro valore come Paese, è un concentrato di storia, di cultura e questi due elementi rappresentano una leva strategica per la aumentare la promozione e conoscenza del nostro meraviglioso territorio e patrimonio unico. Le sovvenzioni della Comunità Europea offrono una grande opportunità per promuovere, in modi diversi e lingue diverse, tutta la nostra ricchezza e capacità.
“I paradigmi della nuova epoca di trasformazione digitale ci permetteranno di sostenere le piccole realtà agricole per il ritorno alla Terra da parte dei più giovani recuperando dignità, sentimento, economia e risanamento dei territori in grave stato di dimenticanza e abbandono.”
2. Domanda: Ciò che mi colpisce di più della vostra start up è “la visione circolare (integrata):” l’agricoltura non è solo cibo, ma tanto altro. Puoi meglio specificarci i vari aspetti che toccate con il vostro originale progetto e quali operatori sono coinvolti?
Il primo “presidio” per la produzione agricola è l’Agricoltore, il quale a stretto contatto con la terra è il detentore di conoscenza, di amore di valori e di saperi antichi. Da tempo il lavoro agricolo non si profila più come l’antico servaggio del contadino; è solo un ricordo sfuocato. Oggi i “contadini” hanno bisogno di maggiore know-now, di nuove tecnologie, di trasformazioni professionali avverso alle problematiche e verso una maggiore intelligenza di mercato e di management. Sto parlando dell’agricoltura di precisione e più precisamente della tecnologia IoT (Internet of Things), quei dispositivi intelligenti che interagendo con la rete integrano e trasferiscono dati importantissimi tra di loro. Fin qui niente di nuovo, senonché Stefano ed io sosteniamo che le tecnologie IoT, per le loro tipologia, sono capaci di diventare un connettore straordinario in grado di connettere il territorio, i cittadini, il turismo e i servizi in una sana operazione di marketing e comunicazione senza pari.
Greenden lavora verso i valori di Essenzialità, Responsabilità, Sostenibilità e Profondità. Le Istituzioni territoriali, le Istituzioni di ricerca & sviluppo, i gruppi educativi, i centri di eccellenza, e l’establishment tutto non possono disattendere le responsabilità e la consapevolezza del clima di cambiamento che sono ormai realtà grazie a innovazioni concrete e implementabili. Il nostro core business è la realizzazione di una piattaforma digitale di sharing know-how, dove tecnologie intelligenti e all’avanguardia si uniscono e si connettono con la comunità del settore agricolo, offrendosi come facilitatori della nuova Responsible Economy. Per esempio la sicurezza alimentare globale richiede una sinergia tra il settore privato, l’establishment, i partners finanziari di sviluppo e l’education. È in questo contesto che Greenden ha studiato alcuni progetti pilota sulla tracciabilità del terreno, la tipologia alimentare, la sicurezza e la salute. Greenden, in tal senso, ha già progettato e declinato tutti i comparti coinvolti: Cittadelle ecosostenibili, Farm, Shop, Fort, Fill, Mobil e tanto altro ancora. I paradigmi della nuova epoca di trasformazione digitale ci permetteranno di sostenere le piccole realtà agricole per il ritorno alla Terra da parte dei più giovani recuperando dignità, sentimento, economia e risanamento dei territorio in grave stato di dimenticanza e abbandono. Riporto qui un dato utile. L’agricoltura intensiva e il mercato alimentare industriale in Friuli Venezia Giulia conta due terzi di importazione di prodotto che pesa inequamente e gravemente sull’economia locale.
3. Domanda: Parlaci un po’ di questa piattaforma, di questa tecnologia che sta alla base del progetto: la blockchain. Come opera ed in che modo apporta valore alle varie catene di scambio?
L’idea della piattaforma digitale è quella di offrire agli utenti (dall’imprenditore agricolo, al commerciante, al consumatore) un mercato/negozio virtuale multicanale, confortevole, professionale, un ampio palcoscenico di domanda e offerta. Un orizzonte di opportunità da usare in modo veloce e confortevole. Greenden è determinata ad affrontare il tema del “Cibo sicuro”, un cibo sano, nutriente e accessibile alla collettività (prezzo). La qualità nutritiva e tracciabilità attraverso Il monitoraggio alimentare messo a punto da Greenden Technology, consentirà una conoscenza preventiva per la salute individuale portando nella macroeconomia un abbattimento dei costi della salute pubblica. Un’attitudine al bene di tutti noi. Un altro pilastro di Greenden è Agroblock. Agroblock è un prodotto tech sviluppato dal nostro partner indiano IoTracx che grazie al progresso in Blockchain implementa un sistema affidabile, un sistema completo decentralizzato e trasparente per la filiera agro-alimentare basata su quattro pilastri dell’approvigionamento alimentare. Agroblock detiene un database di parametri fondamentali. Censisce la catena di approvvigionamento agricolo basato su parametri di geologia, qualità del suolo (a livello di micronutrienti), resa dei raccolti e informazioni sui valori di mercato. Agroblock, tramite l’uso dell’intelligenza artificiale è in grado di elaborare dei database ambientali e geologici di dati mai prima d’ora rilevati.
“Si stima che questo progetto sociale con sole 200.000 registrazioni in Friuli Venezia Giulia possa reddicontare un valore commerciale di 65.000.000 di Euro.”
 
4. Domanda: Oltre agli agricoltori e ai commercianti, chi altro può usufruire dei benefici della piattaforma Greenden? In che modo è possibile iscriversi e come utilizzarla al meglio?
L’iscrizione a “Greenden Shop” (App disponibile per Smartphone IOS, Android e Windows Phone sarà scaricabile dal nostro sito), si effettua rapidamente attraverso lo Smartphone. Il servizio localizzerà in tempo reale gli esercenti affiliati attraverso una targhetta identificativa e condurrà alle Aziende agricole collegate alla nostra tecnologia…semplice, agile e automatico. Le aziende di ogni regione italiana potranno accedere ai servizi. Greenden, recentemente per il Friuli Venezia Giulia ha avviato “Greenden-Welfare”: una catena ad alto valore sociale allo scopo di connettere le aziende di produzione agricola con i commercianti garantendo benefici economici, marketing territoriale e visibilità. La leva di differenziazione sarà la capacità di offrire ai clienti valori riconoscibili, aggiunti eliminando il superfluo. II grande valore della sostenibilità ambientale locale è una vera e propria rivoluzione, definita dal nostro staff, come “La Rivoluzione Gentile” un progetto scalabile di open innovation. Abbiamo pensato ai commercianti ma anche alle persone senza lavoro, prive di dignità professionale. La ricaduta prodotta dall’assenza di lavoro e da persone senza risorse nuoce terribilmente alla comunità facilitando tutte le forme di degradazione e violenza. Attraverso le nostre buone pratiche e la conseguente innovazione, si stima che questo progetto sociale con sole 200.000 registrazioni in Friuli Venezia Giulia possa reddicontare un valore commerciale di 65.000.000 di Euro.
Due parole sul dramma dei rifiuti. L’Unione europea sta cercando di reimmaginare il suo flusso di rifiuti, tutti i paesi membri chiedono che gli imballaggi siano riutilizzabili al 100% o riciclabili entro il 2030. Attraverso le affiliazioni Greenden le aziende, le cooperative, le persone assumono un maggior interesse a diventare un riciclatore più efficace tramite la giusta education.
 
5. Domanda: Oltre alla “visione circolare” sembra che la vostra piattaforma sia un vero e proprio assist all’economia circolare. Ci puoi dire in che modo supportate questo modello economico?
Come spiegavo sopra la visione circolare è un enorme progresso, le “cellule” si connettono, si parlano, si aiutano e si evolvono”. Ingegneria genetica, nano-tecnologie, intelligenza artificiale sono strumenti altamenti evolutivi che si influenzano fra di loro. Greenden è una idea di eccellenza per l’ Economia 0.0 (allineata al pensiero di Oscar di Montigny che condividiamo) che contempla: Evoluzione – Engagement – Education – Salute – Trasparenza.
“Il ritmo del cambiamento ha subito una forte accellerazione e la scienza e la tecnologia seguono un processo di crescita non lineare ma esponenziale, così veloce da determinare prima o poi un salto di qualità …(cit. R. Kurzweil)”
6. Domanda: Consideriamo tre problemi dell’attuale sistema agroalimentare: 1) popolazione in crescita; 2) deterioramento dei terreni; 3) difficoltà economica degli agricoltori. In che modo Greenden può dare una mano a risolvere questi problemi?
La crescita economica e l’aumento dei redditi hanno sconfitto la fame in Europa e in Asia centrale ma… making money, making business, making numberssono distorsioni del sistema. L’evoluzione dei modelli di consumo economico non deontologico danno spazio ad altre minacce fra le quali quella che noi, in Greenden, definiamo «transizione dell’insicurezza alimentare». Mentre in biologia non esiste il concetto di bene o male ma solo di utilità (l’arte di produrre risorse, gestire ricchezze) in una economia senza ethical governance una maggiore ricchezza corrisponde ad una degradazione globale. Abbiamo oggi validi indicatori sull’apporto energetico alimentare e la sotto-alimentazione, quali i ritardi della crescita, il rachitismo, l’anemia, il sovrappeso, l’obesità e il consumo abituale di junk food; prova a immaginare il peso a carico del genere umano. Ecco che la generazione di ogni sana idea va attentamente considerata nella sua fattibilità. Senza entrare nella retorica dell’inquinamento atmosferico, le precipitazioni, il deposito di polveri, l’uso di concimi minerali e aziendali, il riciclaggio e lo smaltimento illegale di rifiuti e prodotti fitosanitari e tanto altro, è chiaro che siamo in regime di avvelenamento. Rinnovo l’impegno che Il progetto Greenden ha come finalità: accrescere sapere e competenze in un processo di apprendimento permanente attraverso azioni concrete verso il management etico che ci meritiamo.

Il ritmo del cambiamento ha subito una forte accellerazione e la scienza e la tecnologia seguono un processo di crescita non lineare ma esponenziale, così veloce da determinare prima o poi un salto di qualità … (cit. R. Kurzweil)

7. Domanda: La vostra è una piattaforma che opera in tutta Italia? La connessione si materializza a livello locale o anche interregionale? Supponiamo che un agricoltore della Sicilia o della Campania voglia aderire, che vantaggi può trarne?
Adoro la citazione di Schopenhauer “Tutti prendono i limiti della loro visione come i limiti del mondo.” L’ambizione è di aiutare l’economia locale e globale, sostenere gli agricoltori ovunque essi siano locati e ridurre l’impronta di carbonio. I prodotti alimentari devono arrivare dalle immediate vicinanze e non dall’altra parte del mondo. Una guida alimentare indicherà la stagionalità e la disponibilità dei prodotti grazie all’intelligenza artificiale. L’Italia è globalmente riconosciuta per le sue specialità agroalimentari, prova ad immaginare la crescita esponenziale di acquisti che la trasparenza offrirebbe oltre all’affinamento della sensibilità verso ciò che immettiamo nel corpo. La sensibilità rende. Attraverso l’affiliazione a Greenden gli acquisti dichiareranno origine e mercato di provenienza dei prodotti.
Parlando di Fondi. Per chi non si occupa di europrogettazione, il mondo dei fondi europei è spesso visto come un pianeta misterioso ed impenetrabile. In realtà le opportunità per le aziende agricole e le PMI sono molteplici e decisamente interessanti. Per poterli utilizzare correttamente è fondamentale comprendere bene quali sono le differenze tra le varie tipologie di fondi, ma anche pro e contro di ciascuna agevolazione, così da scegliere correttamente il fondo appropriato. Noi conosciamo molto bene le complicanze per approdare a fondi o agevolazioni. E’ necessario avere molto di più che un codice Adeco perciò Greenden ha creato una squadra di supporto attraverso la tecnica del Design Thinking che è un vero e proprio collettore per richiedere aiuti erogati dalla Comunità Europea.
8. Domanda: La vostra è una start-up e avete una partnership con un’azienda indiana. Come mai siete sbarcati in India?
Mi nasce un sorriso…Una volta capito che saremmo stati “pezzi unici, pietre grezze ancora da levigare”, e nessuno che osasse gestire spazi scomodi di pensiero e di mercato, abbiamo sentito il bisogno di procedere e di colmare quello spazio libero con idee realizzabili. Dopo aver bussato alle porte degli industriali locali ………abbiamo diretto il progetto all’estero e precisamente in India. La reputazione dell’India tecnologica è altissima. Il potenziale di crescita di questo paese è immenso, si calcola che le vendite indiane nell’e-commerce passeranno dai 10 miliardi di dollari attuali ai 47 miliardi di dollari nel vicino 2020. Entro il 2030 la popolazione indiana, si stima, raggiungerà gli 1,5 miliardi di individui. Per sostenere la crescita demografica i governi dovranno dare spinte tali economiche per creare almeno un milione di posti di lavoro al mese. L’India sta percorrendo la strada più facile e immediata, coniugando la forte tradizione manifatturiera alle moderne tecnologie, anche grazie ai 500mila ingegneri che ogni anno escono dalle università locali. La somma di questi due fattori conduce all’Internet of Everything (IoE), con un ecosistema di favore per le aziende innovative che alimenta l’economia di cui l’agricoltura rappresenta il maggior settore produttivo del paese.
“Poter apportare un contributo a favore di un pianeta realmente migliore mi fa sentire meno solo, sano di mente e con la giusta pazzia necessaria all’intrapresa.”
9. Domanda: Recentemente hai ricevuto il titolo di Global Goodwill Ambassador, la rete internazionale di persone di ogni classe accomunati dalla volontà di migliorare il mondo. Che effetto ha avuto su di te l’attribuzione di questo titolo?
Sono particolarmente grato per il titolo Global Goodwill Ambassador che valida l’importante impegno professionale e personale, che arricchisce il mio credo e fortifica il mondo di quelli che il mondo lo cambiano davvero (cit.). Poter apportare un contributo a favore di un pianeta realmente migliore mi fa sentire meno solo, sano di mente e con la giusta pazzia necessaria all’intrapresa. … personalmente ho un debito di riconoscenza verso chi, in questi tre lunghi anni, ha creduto, partecipato, sostenuto questo rivoluzionario modello di business. Ringrazio anche gli antagonisti che testando la forza del mio sogno hanno permesso di confermarlo a me stesso. Non posso nascondere che… questo viaggio è un’intrapresa la cui mappa è mancante, un oceano di incertezze dove spaventevoli suggestioni si alleano per eliminare ed ingoiare la tua anima, la tua fede e resistenza. Al contempo la gratitudine offre cibo sottile, crea la fede e l’ardire. Nella vita le scelte di valore contano più di ogni altra cosa.
Greenden: valore per la vita!

Intervista LTEconomy