Cari amici, cari sostenitori,

non riesco a capacitarmi di aver ricevuto il titolo di Ambasciatore della pace, un titolo inaspettato per un piccolo imprenditore del Friuli Venezia Giulia;

per chi non conosce il GGA, questa è una rete globale di leader di ogni religione e background culturale che si sono distinti nel servire la loro comunità.

Quest’anno è stato importante per quanto mi riguarda perché ho visto nascere Greenden.

Greenden oggi s’avvia a piccoli passi, ma con una personalità ben marcata, nella consapevolezza che ogni Start-up è diversa e che diversa e differenziata è l’attenzione che deve esservi dedicata. La cosa che accomuna le persone impegnate in questo progetto innovativo è l’onestà professionale per la realizzazione.

Tre anni fa io e Stefano siamo partiti da zero, senza l’aiuto di nessuno.

Eravamo solo coraggiosi (e molto, molto incoscienti), ma sapevamo che il nostro progetto era valido. Abbiamo lavorato con grandi sacrifici, superando i momenti bui e le difficoltà che ogni imprenditore, costretto a contare solo sulle sue forze, deve affrontare ogni giorno. La nostra storia è anche e soprattutto la vostra storia, la storia del nostro amato pianeta.

Il nostro paese è meraviglioso, dove però ancora oggi, la cultura della meritocrazia fatica ad imporsi su certi meccanismi. Ma fermarsi a questa considerazione, sarebbe riduttivo, perché questi “meccanismi”, fanno parte della natura umana. Ma altrettanto intrinseca nella nostra natura è l’ambizione di credere, ciò nonostante, in determinati valori, nella propria capacità e nel fatto che il proprio operato possa raggiungere i risultati ambiti.

E oggi sono felice di confermarvi, che sì, il nostro merito ci è stato riconosciuto anche in altre sedi. La scorsa settimana ho avuto il grande piacere, assieme ad altri italiani, coraggiosi e generosi, di ricevere un riconoscimento simbolico da parte della Global Goodwill Ambassadors, per il lavoro che questa Start-up svolge per la comunità italiana e non solo.

L’unico motivo che mi spinge a compiacermene, è l’esigenza che sento nel voler dedicare questo riconoscimento alle persone che hanno creduto in me. La mia famiglia, i miei amici, i professionisti che si impegnano a tutto raggio nella sostenibilità ambientale, che con il loro tempo, i loro sacrifici e i loro risparmi, hanno voluto darmi fiducia. è solo a loro che devo e voglio dire grazie.

Non potrei concludere senza pensare con dolore e preoccupazione a quello che sta succedendo oggi nel mondo. Abbiamo dovuto percepire la paura sulla nostra pelle, per quanto fragile oramai è diventato il nostro ecosistema, per renderci finalmente conto di quanto la situazione sia veramente drammatica. In un momento in cui i potenti della terra si siedono ad un tavolo e si chiedono da dove si deve partire, in un momento in cui non sappiamo a chi dobbiamo credere, ma soprattutto, perché… in questo momento, non ci sono risposte facili da dare, ma non si può non parlarne.

C’è bisogno che ognuno di noi faccia un grande sforzo per accogliere le innovazioni che possono riscrivere la storia del pianeta. Ed è proprio in momenti come questi che ognuno, per sé, può capire cosa sia veramente importante nella vita, e come valga la pena di viverla, questa nostra vita. Sta ad ognuno di noi impegnarsi, giorno per giorno.

Cordialmente, Marco Piemonte