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Terra mia,
nel tuo paradiso
vive la mia esistenza.

La nostra storia

La storia di Greenden appartiene alla potenza del credo, alla visione e al sentimento di due giovani appassionati imprenditori friulani – Marco Piemonte e Stefano Lombardi – che alcuni anni fa elaborano un’idea progettuale potente quanta rivoluzionaria: un nuovo Codice di Business ecologico,una Rivoluzione gentile.

Greenden apre un nuovo modello economico-sociale d’impresa declinato nell’agro-alimentare, un paradigma che produce un’evoluzione eco-consapevole nella qualità della vita e ribalta l’effetto di un’economia conflittuale, aggressiva e devastante.

Il sogno ambizioso e innovatore di un’economia ecologica e uno sviluppo sostenibile prende forma e si concretizza nella piattaforma digitale Greenden e nell’architettura di progetti aziendali utilizzando tecnologia avanzata interdipendente (blockchain & IOT).

La mission Greenden

La transizione alimentare si sovrappone a molti temi di Responsabilità Sociale e dimostra che business aziendale e valore sociale non sono antitetici ma possono camminare nella medesima direzione.

La mission Greendenè preservare la naturalezza della natura, partecipare concretamente allo sviluppo della new economy etica sostenibile per l’uomo e per l’ambiente.
La sua visione d’insieme è dedicata a creare una rete globale, un circuito efficace, efficiente e redditizio, un’educazione alla cultura d’impresa sostenibile. Un iter di trasformazione delle responsabilità, delle decisioni attraverso azioni concrete unite alla cooperazione, comunicazione, rispetto ed empatia, tolleranza e proattività.

Pur non occupando ruoli istituzionali Greenden sente il dovere di porsi idealmente in veste di attore sociale e non esclusivamente commerciale, dialogando di new governance, di economia sostenibile, di alterazione climatica, di biologia della nutrizione e di conversione ecologica, di filantropia.

Forza Globale

L’intelligenza immanente in tutte le cose

La crescita economica conflittuale e l’aumento del benessere hanno sconfitto la fame in Europa e in Asia centrale ma… making money, making business, making numberssono distorsioni del sistema. Il sistema economico deve “somatizzare” che qualsiasi espansione finanziaria non può prescindere dai valori etici, dalla qualità, sostenibilità, trasparenza, coerenza poiché se la qualità decresce o è assente il declino è inevitabile.
Solo gli uomini più attenti e consapevoli della grande influenza dei valori sull’economia sanno che i fatti economici vengono dopo, seguono per effetto.

L’evoluzione dei modelli di consumo economico non deontologico (mercificazione globale) danno spazio ad altre minacce fra le quali quella che noi, in Greenden, definiamo “transizione dell’insicurezza alimentare”. La sicurezza alimentare globale richiede la gestione delle politiche, la sinergia tra la produzione e l’agire scientifico, la finanza, i player della food industry, gli attori istituzionalie l’education.

Mentre in biologia non esiste il concetto di bene o male, ma solo di utilità (l’arte di produrre risorse, distribuire ricchezze) in un’economia senza ethical governanceuna maggiore ricchezza corrisponde a una superiore degradazione e il depauperamento dei beni comuni. La legge della biologia richiede la cooperazione,la legge dell’economia richiede lacompetizione.

Dando contenuto e valore “all’essenza delle cose” l’intelligenza immanente in tutte le cose stesse produrrà i suoi benefici, un’intelligenza che nessuna tecnologia potrà mai eguagliare.

Greenden: rivoluzione gentile!

Project Partner